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Non sapevi cullarmi

Non sapevi cullarmi

Sempre
severa nella tua rigidità
non ricordo carezze
solo rimproveri
sempre

eri
orfana della tua mamma
nessuno ti cullava
volevi carezze
Tu

non
sapevi darmi l’amore
ne avevi ancora
bisogno Tu
poverina

crescevo
mancandomi quella amorevole tenerezza
che una mamma
sa come
darti

pretendevi
il massimo da me
non ricordo mai
una favola
letta

luce
spenta dovevo dormire sola
senza una carezza
mi dovevo
temprare

donna
mamma colmavo di affetto
i miei figli
anche esagerando
forse

non
ci sei più oggi
ma io cerco
le carezze
tue

con
il pensiero immagino Te
che mi culli
nelle braccia
tue

Jo

jalesh

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Jalesh (Signore protettore dell'acqua) La vita nasce dall'acqua è l'acqua è vita. Tutte le culture nella storia del nostro pianeta hanno attribuito all'acqua il più elevato valore simbolico e le hanno riconosciuto il ruolo centrale nella vita umana. Vitruvio sostiene che senza l’energia proveniente dai quattro elementi (aria-fuoco-terra-acqua) nulla può crescere e vivere; per questo una divina mens ne ha reso facile la reperibilità. L’acqua, in particolare, “est maxime necessaria et ad vitam et ad delectationes et ad usum cotidianum”, senza trascurare il fatto, dice Vitruvio, che è gratuita. Così essa non è mai una sola cosa: è fiume e mare, è dolce e salata, è nemica ed amica, è confine e infinito, è “principio e fine” dice Eraclito

3 Comments

  1. rosemary319 Giugno 2020

    Splendidi versi, supportati brillantemente dal brano di Emma Marrone!
    Ros

    Rispondi
    1. jalesh19 Giugno 2020

      Grazie cara <3

      Rispondi
      1. rosemary320 Giugno 2020

        <3

        Rispondi

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